Perché il mio bambino di notte si sveglia a ogni ora
Di notte il tuo bambino si sveglia ogni ora?
Avrai forse letto o sentito dire che fino ai 3 anni i risvegli sono “fisiologici”. E in parte è vero: il sonno dei bambini è ancora immaturo e si consolida con il tempo in cicli più lunghi e blocchi sempre più stabili. Ma questo non significa che sia sempre tutto fisiologico, ovvero che vada sempre tutto bene, e che le madri si debbano semplicemente rassegnare a non dormire per anni.
So bene quanto sia frustrante non capire come mai il proprio bambino non riesca a dormire più di una o due ore di fila nonostante il passare dei mesi, e a volte degli anni. In questi casi, fare qualcosa per migliorare la situazione, non solo si può, ma si dovrebbe. Per la salute e il benessere emotivo di tutta la famiglia.
Spesso ci si concentra sulla sera e sulla modalità in cui si addormenta il bambino, mentre la prima cosa che è utile e salutare – per grandi e piccoli – è mettere a punto delle abitudini quotidiane, a partire dal giorno, quindi, per favorire il buon sonno notturno.
Partiamo quindi dalle basi: una buona igiene del sonno e una routine del sonno sono importanti tanto quanto la sequenza e la durata dei pisolini diurni. Sai già quanti ne servono al tuo bambino e quali sono i più importanti?
Igiene del sonno e routine del sonno
Igiene del sonno e routine del sonno comprendono le abitudini che facilitano il riposo notturno. Per esempio, assicurati di accompagnare il bambino alla sera affievolendo lungo la giornata le stimolazioni: luci soffuse la sera, voce bassa e giochi quieti già dal secondo pomeriggio, almeno un’ora prima di dormire.
Quando è l’ora della nanna, ti sarà di grande aiuto avere consolidato una routine: regolarità e prevedibilità rassicurano i bambini e li accompagnano a rilassarsi e addormentarsi tranquilli.
Il rituale della nanna è una sequenza ripetuta ogni sera di azioni che il bambino associa al sonno: bagnetto, una storia, la ninna nanna, tre bacini e poi si spegne la luce e così via. Non esiste il rituale perfetto, esiste quello giusto per voi, createlo come vi piace di più, purché sia a basso impatto stimolante così da evitare che il bimbo si ecciti e fatichi a prendere sonno.
Tutto questo potrebbe non bastare se i piccoli non hanno fatto dei buoni pisolini diurni.
I pisolini diurni aiutano il bambino a dormire di notte
I pisolini durante il giorno sono necessari per un buon sonno notturno nei bambini. I piccoli durante il giorno sono molto stimolati da ciò che vedono, sentono, toccano e sperimentano.
Non riposare adeguatamente, a intervalli regolari a seconda dell’età, durante il giorno, porta a un accumulo di cortisolo -l’ormone dello stress- che rende difficile addormentarsi e mantenere il sonno.
I riposini diurni, in base all’età
Lo dico sempre: per i primi tre mesi vale tutto. E’ normale che il sonno sia ancora molto irregolare e i risvegli notturni hanno anche un fattore protettivo, assicurando il giusto nutrimento al neonato. In questa fase, oltre a tanto contatto, per favorire il sonno ti è utile soprattutto conoscere i segnali che indicano la stanchezza del bambino. Eviterai, così, che si sovrastimoli durante il giorno, arrivi molto innervosito al tardo pomeriggio (la cosiddetta “ora delle streghe”, caratterizzata d lunghi pianti inconsolabili spesso erroneamente scambiati per coliche) e non dorma di notte.
Dai quattro mesi, i bambini distribuiscono i riposini in più sezioni giornaliere a un ritmo sempre più regolare:
- uno o due al mattino;
- uno più lungo dopo il pranzo;
- uno piccolo nel tardo pomeriggio, il power nap.
Organizza quest’ultimo riposino entro le 18:00, poco prima della pappa: non deve essere lungo, è sufficiente un ciclo di sonno di 30-45 min, per non impattare sul sonno notturno. È un momento di relax, che rilassa il bambino dagli stimoli e lo ricarica per la cena.
Mentre il bambino cresce, alcuni riposini non serviranno più e noterai che il tuo bambino non ne avrà più bisogno.
Qual è il riposino diurno più importante?
Il riposino dopo pranzo è il più importante da preservare, quello che riposa di più. È quello che accompagnerà il piccolo fino alla scuola per l’infanzia, e sarebbe bene che durasse 1h e mezza o meglio anche due ore, e che terminasse idealmente entro le 16:00/16:30 per non ritardare eccessivamente l’addormentamento serale.
Ricorda: queste non sono regole assolute, ma quando conosci queste indicazioni, sei più sicura nelle scelte quotidiane.
Il tardo pomeriggio, il power nap, l’ora della nanna
Come ho anticipato poco sopra, per i più piccoli, di solito fino ai 9 mesi circa, è di aiuto il power nap: un riposino breve che accompagna alla pappa.
Dopo la cena, l’orario ideale per andare a nanna per un bambino piccolo è tra le 19:00 e le 20:30. Questa è un’indicazione di massima, perché non esiste un orario ideale uguale per tutti, dipende dal temperamento, dal contesto, e dall’ora di risveglio dal pisolino precedente.
In questa fascia oraria, dedicatevi alla vostra routine del sonno: sarà più facile che il bambino si addormenti sereno e dorma più a lungo durante la notte.
E cosa succede se salta un pisolino durante la giornata?
Tienine conto. Se il tuo bambino perde un pisolino durante la giornata è possibile che arrivi a sera molto stimolato e fatichi a riposare.
In quel caso, segui i segnali di stanchezza del tuo piccolo e anticipa la messa a nanna serale, rendi ancora più calma del solito l’atmosfera ambientale, per ridurre i rischi di ulteriori stimoli, e… rimanda a domani l’organizzazione regolare dei pisolini! Non aspiriamo alla perfezione e la routine non deve diventare una gabbia, ma una base di sicurezza.
Non occorre diventare rigide nell’osservare orari prestabiliti per migliorare il sonno notturno, ma piuttosto preservare finestre di veglia equilibrate. Questo è uno degli argomenti pratici del video percorso A piccoli passi verso una Buona Nanna.
Se non sai cosa siano le finestre di veglia e vuoi conoscere come possono aiutarti assieme all’osservazione dei segnali di sonno del tuo piccolo, ho creato una guida gratuita per te: si chiama “Il momento giusto per il sonno – come capire quando mettere a nanna il tuo bambino” e puoi scaricarla dal link qui sotto.