Sono una brava mamma? – Una risposta chiara a un dubbio primordiale

Se sei una brava mamma, probabilmente ti sei chiesta almeno una volta se stai facendo bene la mamma. È naturale, è un dubbio primordiale e antico: una mamma ha spesso il timore di non fare la scelta giusta e di dire o fare qualcosa che non va bene. La verità è che non c’è un protocollo da seguire, né linee guida standard, e che il fatto stesso di avere questi dubbi è l’espressione di quanta cura stai mettendo nel tuo ruolo di madre. E va bene, a patto che questo non ti sovrasti!

Il dubbio di essere una brava mamma è un segnale positivo

Una mamma si fa tante domande per uno scopo preciso: proteggere e prendersi cura del suo bambino. Analizza ogni azione, ogni scelta, ogni parola, chiedendosi se va bene oggi e per la sua crescita e, qualche volta, si aspetta da sé un po’ troppo, come di non perdere mai la pazienza e non dimenticare nulla. 

In quei casi arriva puntuale il senso di colpa e una sgradevole sensazione di inadeguatezza che, qualche volta, la porta anche a mettersi a confronto con altre mamme

Il dubbio e il confronto sono segnali positivi e sani, quando ti aiutano a sentirti più sicura nel tuo ruolo, quando noti che si può fare qualcosa in un modo più comodo, pratico, più utile o piacevole. 

Non sono sani, invece, quando diventano giudizi con cui svaluti tutte le cose buone che fai per il tuo bambino.

Esistono dei criteri per definire una brava mamma?

So che le mamme cercano il più possibile di avere il controllo del loro ruolo e di assicurarsi di svolgerlo bene e che vorrebbero ardentemente delle linee guida da seguire, un manualetto di istruzioni della brava mamma

Forse ti sto per dare una delusione: non esistono i criteri per definire una brava mamma. O, forse, questa notizia sarà per te un sollievo.

Non ci sono comportamenti materni giusti e sbagliati (a eccezione fatta per volontarie scelte di incuria) e ogni donna ha un suo modo di essere mamma

Datti il permesso di provare  le emozioni che provi

Accetta di provare emozioni, anche contrastanti tra loro. Accettale, accoglile, esprimile. 

Riconoscere ed esprimere le emozioni servirà anche al bambino, che imparerà a conoscere a sua volta le emozioni e a concedersi di esprimerle, e servirà agli adulti che sostengono la madre nel suo ruolo per cogliere quando ha bisogno di aiuto, quando è serena, stanca, arrabbiata, in ansia…

Più trattieni le emozioni, più diventano misteriose per te, il tuo bambino e gli adulti intorno a voi. 

Chiama le emozioni per nome.

Una madre che conosce le emozioni sa come chiamarle e facilita se stessa e gli altri a capire cosa sta succedendo. A volte, infatti, capita che le mamme confondano le emozioni e si dicano stanche quando, invece, hanno paura; arrabbiate quando sono esauste. 

Quando abbiamo chiare le nostre emozioni, invece, è più facile esprimerle  bene e conoscere esattamente a quali bisogni corrispondono. Meglio ancora, questo ci permette di esprimere i nostri bisogni senza confonderli con quelli del bambino.

L’importanza di riuscire a connettersi a sé e al proprio bambino, senza perdersi.

In particolare nei primi anni di vita del bambino, è molto complesso per una madre tenere distinti i suoi bisogni e quelli del piccolo.

Questa abilità tutta materna è utilissima per rispettare le necessità dei piccoli e ha un lato controproducente: quello che può succedere è infatti perdere di vista se stesse. 

Ma, al contrario di quello che forse ci hanno raccontato, una brava madre non è quella che si annulla per il bene del suo piccolo, è anche quella che si premura di non dimenticarsi di sé, di ascoltarsi per sentire se sta bene o se ha bisogno di tempo, riposo, energie. 

Una brava mamma si mette in ascolto per capire di cosa ha bisogno il suo bambino. Sì. Ma non occorre per questo trascurare di chiedersi “ di cosa ho bisogno, io?”

Lo so, può non essere facile e, allora, perché non farti aiutare? Potrebbe essere questo il primo bisogno: riconoscere il bisogno di prenderti cura, oltre che del tuo bambino, anche di te stessa. 

Hai visto il mio percorso Mamma al centro? L’ho ideato proprio a questo scopo: lì ci prendiamo cura di te.

Scopri il percorso

Articoli simili

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *